domenica 16 giugno 2013

Astroteologia - Amare la Dea della Giustizia e della Verità



Attraverso l'Astroteologia delle lezioni di Santos Bonacci  ho potuto acquisire consapevolezza di quanto siano influenti su di noi le costellazioni ed i pianeti. Di seguito saranno esposte le mie riflessioni e i miei approfondimenti.

Le costellazioni sono rappresentate dai segni zodiacali, ci sono segni del giorno e segni della notte, del paradiso e dell'inferno, dell'estate e dell'inverno. Dall'immagine si comprende come i segni che si trovano sopra l'equatore siano quelli della luce, con l'Ariete vi è l'alba, con il Leone il mezzogiorno, con la Bilancia l'autunno e nel Capricorno vi è la notte e l'inverno, o "inferno". 


Tuttavia, nessun segno zodiacale può essere considerato negativo o positivo. Tale negatività di un segno nasce quando una persona si allontana dal centro della Dea della Giustizia e della Verità, seguendo l'ego del falso centro dell'immagine, dell'odio e della paura. 

L'Ariete segno positivo di grande saggezza lontano dalla Dea genera servi e sudditi, conformismo e guerre.

L'era dell'Ariete che si è inoltrata nella notte galattica ha lasciato in eredità all'era dei Pesci  il patriarcato, le famiglie il cui significato è "case di schiavi" ed il conformismo della "normalizzazione",  caratteristiche ben integratesi con la dualità dei pesci. Il tutto si manifesta ancora oggi durante la transizione verso la luce.

<<L'Ariete è un segno profondamente moralista, in senso patriarcale, e perciò incline a vedere nella sofferenza uno strumento purificatore» (Lisa Morpurgo, La natura dei segni, Tea, 2001, p. 35)>>.

Ritengo valida questa affermazione sull'Ariete, quando questo segno non è con "La Dea", in caso contrario è un segno di grande saggezza e compassione. 

I satanisti patriarcali che detengono oggi le posizioni di più alto potere adorano il pianeta del Capricorno, Saturno, ossia Satana e adorano lo stesso capricorno (capra). Ovviamente un Capricorno lontano dal proprio centro.

Un segno di terra come il Capricorno che segue la Dea della giustizia e della verità, è come un saggio Ariete con una marcia in più. L'era del Capricorno che verrà, dopo quella dell'Acquario, sarà il periodo di maggior luce in cui si troverà il sistema solare e la nostra coscienza. 

Non esistono quindi segni buoni e segni cattivi, è la perdita della Dea a creare tenebre e buio. Ogni segno ha il suo rovescio della medaglia, il suo giorno e la sua notte, il suo ying e il suo yang. 

C'è da precisare che in questa notte galattica i concetti di verità e giustizia sono stati distorti. Si intende oggi verità quella emanata dal sistema e s'intende giustizia la vendetta guidata dall'odio, o la cieca sottomissione alle leggi dello Stato. Viene ritenuto giusto quello che conviene, è stato tutto stravolto per favorire sé stessi, il proprio ego, il falso centro dell'immagine.

Il giusto è qualcosa che segue la vita, il tutto, senza favorire nessuno in particolare. La verità non è quella che ci fa comodo, è quella che può anche mettere in dubbio le nostre certezze della vita. 

Nel nostro anno solare i segni si succedono in senso orario, Ariete (primavera), Toro, Gemelli, Cancro (estate), Leone, Vergine, Bilancia (autunno), Saggittario, Capricorno (inverno o inferno), Acquario, Pesci.

Nell'anno galattico,  il nostro sistema solare ruota intorno al centro della Via Lattea, (luogo in cui si trova "la  Luce" da cui ci siamo allontanati nella notte favorendo l'ego, l'odio, la paura e il falso centro dell'immagine) le costellazioni zodiacali si susseguono in senso antiorario, dall'era dei Pesci stiamo entrando nell'era dell'Acquario; i segni che nell'anno solare appartengono alla notte, nell'anno galattico invece appartengono al giorno; quindi, il'Ariete, il Toro, i Gemelli, ecc. . appartengono alla notte; Capricorno, acquario, Saggittario ecc. . sono vicini alla Luce.

Durante la lontanza dalla Dea prevale la parte maschile ed il falso centro dell'immagine. L'era dei Pesci che ci stiamo lasciando alle spalle, rappresentava la dualità, la divisione dell'uomo in due e la sua perdizione negli specchi e nella nebbia del misticismo di cui "mist" in inglese significa "nebbia". 

Questa cortina che si sta disciogliendo sotto la luce della Dea è la sinistra nebbia della mente. 

L'era dell'Acquario è il periodo d'ingresso nel giorno, una nuova alba di consapevolezza e ritorno alla Dea,   ci saranno grossi cambiamenti a favore della coscienza e della vita. Le ere del Capricorno e del Saggittario saranno quelle di maggior vicinanza alla Luce e prosperità dell'uomo. 

Come descriverò nel  prossimo articolo, <<Evoluzione dello Spirito Umano>>, saremo padroni di un nuovo spirito più forte e più integrato con l'anima. 



sabato 15 giugno 2013

il mondo come palcoscenico


La vita non è un film? Certo che lo è. Tutti recitano dimenticandosi di essere degli attori. 

C'è chi recita la parte d'imprenditore, dimenticandosi di essere solo un'attore, c'è chi recita la parte di spazzino, dimenticandosi di essere spazzino - c'è chi recita la parte di marito o chi la parte di moglie o chi la parte di figlio. . dimenticandosi tutti che sono degli attori - C'è chi recita la parte di quello che va a fare la spesa, dimenticandosi di essere un attore- C'è addirittura chi recita la parte di essere umano senza ricordarsi di essere un attore - chi siamo allora? In questo momento coloro che recitano la parte di chi si domanda "chi sia" . 

Ma cosa c'è al di là della recita? Gli unici che non recitano sono solo i bambini. Difatti al di là della recita vi è solo il gioco, tuttavia vi sono due tipi di gioco, quello spontaneo e spensierato dei bambini e quello che potrebbe portare avanti un adulto che è stato educato a recitare e non essere sé stesso. Un bambino non reciterebbe mai la parte dell'imprenditore dimenticandosi di sé, lui "giocherebbe" all'imprenditore. . e così via. . E' tuttavia di normale uso educare i bambini a non "essere" ma a recitare, poiché viene insegnato sempre loro che sono "sbagliati" e quindi devono continuamente scegliere un ruolo da recitare; l'essenza si deve spostare nei ruoli, nelle azioni, e nei pensieri. 

In un suo video Serafino Massoni afferma che i film servono noi (ovviamente non-consciamente) come per dire "sono loro che recitano.  .mica noi !" - un eterno gioco in cui tutti hanno perso la memoria . . . .  Tutti attori che vorrebbero poi ritrovare sé stessi o la propria memoria. 

Cosa è la Matrix se non il palcoscenico della vita? 

<<Totus mundus agit histrionem>> era scritto nel Globe Theatre di Shakespeare, "il mondo è tutto un palcoscenico". 


Carmine La Marca disse: <<Quando imparerai a guardare il mondo come un grande palcoscenico con tanti commediati, capirai come essere regista della tua vita>>.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-157389>

giovedì 13 giugno 2013

Specie Umana: progetto 3M - Breve resoconto



Gli autori hanno deciso di restare anonini, si tratta di scienziati di ogni settore che mettendo insieme le loro conoscenze hanno sviluppato, "l'oloscenza", una visione delle cose olistica che unisce tutti i settori.

<<I PIU' GRANDI SCIENZIATI AL MONDO in ogni campo
hanno accettato di APRIRE LETTERALMENTE
i propri armadietti professionali più preziosi, contenenti
LE PIU' GRANDI SCOPERTE SCIENTIFICHE DI TUTTI I TEMPI
in ogni settore
TENUTE SEGRETE PER DECENNI,
e talvolta tramandate addirittura per qualche secolo,
senza che la popolazione putroppo avesse
la minima idea che esistessero,
a cominciare proprio dagli altri stessi
professori universitari specialisti del campo relativo.
Infatti,
la COMPETITIVITA' micidiale presente in maniera sempre crescente in
questo modello di sviluppo, che costringe le persone in qualsiasi campo non
solo a essere di base non collaborative ma addirittura ad essere spesso
l'una contro l'altra,
CON LA PIU' STRETTA PROTEZIONE
DEI SEGRETI PROFESSIONALI,
è penetrata purtroppo molto a fondo fino persino a livello UNIVERSITARIO
più alto, anche per proteggere la minima sicurezza di una carriera
universitaria personale, arrivando persino a fare in modo che troppo spesso
nemmeno il collega professore universitario della porta accanto abbia la più
lontana idea di quello che conosce il collega più vicino dello stesso identico
settore scientifico:
spesso si tratta di risultati di ricerche
SCIENTIFICHE di ALTISSIMO PROFILO,
ritenute ancora non totalmente complete per essere pubblicate, ma che,
una volta integrate con altre ricerche parallele altrettanto sconosciute,
non solo raggiungono la COMPLETEZZA ASSOLUTA,
ma addirittura diventano immediatamente di
PORTATA MONDIALE colossale.
E' letteralmente incredibile l'efficacia e l'efficienza infinita
che può raggiungere il meccanismo dell'
INTERDISCIPLINARIETA' SCIENTIFICA,
in quanto il semplice
INCROCIO DI DATI SCIENTIFICI,
anche apparentemente non collegati tra loro,
può fare giungere a
RISULTATI SCIENTIFICI
che NEMMENO addirittura altri
MIGLIAIA DI ANNI di ricerche SEPARATE
potevano minimamente far raggiungere:
questo per il semplice motivo che
LA REALTA' NON E' FATTA DI PARTI SEPARATE,
ma, del tutto al contrario,
di parti non solo assolutamente collegate,
ma persino TOTALMENTE INTERDIPENDENTI l'una dall'altra,
come anche la fisica quantistica più moderna
ha ormai totalmente appurato.
Ad esempio,
INCROCIANDO i dati scientifici non conosciuti ufficialmente,
principalmente della paleoantropologia, della paleobotanica,
dell'anatomia comparata, della trofologia comparata
e della fisiologia comparata, si è giunti a
RISULTATI SCIENTIFICI SPERIMENTALI successivi
sulla SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE MODERNA e
sulla MEDICINA MODERNA (patologia e terapeutica moderne),
che anche agli specialisti più avanzati al mondo dei relativi settori apparivano
all'inizio del tutto INCREDIBILI, ma che con l'approfondimento ulteriore di
ogni dettaglio
sono diventati ora persino banali,
vista la riproducibilità SEMPLICISSIMA della loro applicazione:
più precisamente,
grazie proprio al suddetto INCROCIO di dati scientifici,
nella scienza dell'alimentazione moderna, passando anche per la rilevazione
del
fabbisogno proteico INDOTTO
relativo ai vari modelli alimentari,
si è finalmente individuata perfettamente proprio l'
ALIMENTAZIONE SPECIE-SPECIFICA
della SPECIE UMANA,
con risultati sullo STATO di SALUTE,
ENERGIA e POTENZA MUSCOLARE dell'individuo,
che sono compatibili addirittura con il termine
PERFEZIONE;>>


Potrebbe sembrare poco serio visto che non ci sono i nomi degli scienziati, tuttavia la sostanza e i contenuti denotano perfettamente la scientificità e la grandiosità di questo testo monumentale.  Testo che oggi viene subdolamente screditato solamente da chi ha degli interessi, ossia vende libri di alimentazione che a causa di questo e-book gratuito possono perdere vendite.

La lunghezza di 1700 pagine è data più che altro dal modo enfatico della scrittura che poco si preoccupa di una buona tabulazione. In realtà è come se fosse un libro di 200 pagine.

I temi trattati sono tanti e tutti sono illuminanti, inoppinabili e altamente scientifici. Citerò qualche punto saliente ed interessante. 

Alla base della vita vi è il principio della minima energia "fruttariana"; il granivorismo (cibarsi di semi, uccelli); l'erbivorismo (animali erbivori) e il carnivorismo (animali carnivori) sarebbero delle devianze da questa minima energia H (fruttariana) che, negli ultimi 60 milioni di anni starebbero scomparendo a causa del riassestamento completo del "ciclo H" fruttariano. 
Il testo spiega dettagliatamente come la vita sarebbe stata per il 93% del tempo nella fase H, descrivendo batteri, piante acquatiche . . 

<<La vita sulla Terra, come predetto, è nata 4 miliardi di anni fa, ma è
fondamentale sapere subito che per i primi addirittura oltre 3,5 miliardi di
anni (cioè quasi tutto il tempo) gli assolutamente unici abitanti del pianeta
sono stati solo ed esclusivamente organismi unicellulari
[quasi esclusivamente batteri, alcuni autotrofi (cioè "piante batteriche", come
le cosiddette "alghe azzurre", già perfettamente dotate non solo di clorofilla,
ma addirittura di un intero apparato fotosintetico |costituito principalmente da
un sistema di membrane detto cromatoplasma e situato alla periferia della
cellula| con le stesse funzioni fondamentali del cloroplasto più evoluto,
ancora oggi presente nelle foglie anche dei nostri alberi), ed alcuni eterotrofi
(cioe "animali batterici"), che, come predetto, si nutrivano essenzialmente del
grumo di glucosio (il "frutto" primitivo) prodotto dall'apparato fotosintetico
delle predette "piante batteriche", vicino alle quali vivevano], di
impostazione biofisica sempre fedelissima al ciclo H di base (cioè
"fruttivoro") con cui è nata la vita stessa.
In altre parole, il nostro pianeta per quasi tutto il tempo, dalla nascita della
vita fino ad oggi, è stato sempre abitato da "foreste" di piccole piante
fruttifere (produttrici di piccoli frutti), tra le quali vivevano, in perfetta
simbiosi ed armonia, solo ed esclusivamente i piccoli animali fruttivori (i
"primati monocellulari", che si nutrivano unicamente di quei piccoli frutti).
Come vedremo meglio più avanti, fenomeni (anche microscopici) come
"carnivorismo", "granivorismo", "erbivorismo" ed analoghi, non solo, quindi,
non sono mai esistiti per oltre 3,5 miliardi di anni, ma addirittura non
avrebbero potuto nemmeno esistere in quanto il meccanismo biologico della
fagocitosi (cioè la possibilità stessa di un organismo unicellulare di
"mangiare" un altro organismo unicellulare o una sua parte, vegetale o
animale) è comparso su questo pianeta solo circa 0,5 miliardi di anni fa,
esclusivamente nelle cellule eucariote [quindi non nei batteri "fruttivori"
predetti, e nemmeno negli organismi monocellulari eucarioti (come i
protozoi) comparsi prevalentemente poco prima (cenni di fagocitosi relativi a
loro si sono rilevati solo successivamente)] dei primi organismi pluricellulari,
inizialmente come meccanismo di difesa interno (ancora oggi, anche
nell'uomo, la fagocitosi è presente, come eccezione in quanto molto
dispendiosa di energie, >>

<<La vita stessa
è nata già perfettamente "fruttariana"
Quindi, i primi batteri vegetali ed i primi batteri animali facevano
esattamente quello che ancora oggi oggi fanno gli alberi fruttiferi e i primati
fruttivori:
i batteri vegetali producevano il "frutto primitivo" (sotto forma di glucosio, e
in minima quantità tutti gli altri principi nutritivi, il tutto diluito in acqua,
proprio perfettamente come il frutto evoluto di oggi),
ed i batteri animali mangiavano solo e del tutto esclusivamente proprio quel
"frutto primitivo":
anche i primi batteri animali, nati su questo pianeta 4 miliardi di anni fa
erano, cioè, del tutto esclusivamente "fruttivori".
Quindi la biochimica di base, anche da 4 miliardi di anni fa (cioè dalla
nascita della vita, su questo pianeta) fino ad oggi è rimasta perfettamente la
stessa:
la vita è nata con una struttura di relazione interspecifica simbiotica,
cioè
la vita stessa è nata, dunque, già perfettamente, assolutamente e del tutto
esclusivamente "fruttariana".
E non poteva essere diversamente, visto che anche la vita stessa, come tutti i
sistemi materiali dell'intero resto dell'universo, segue, in primo luogo,
il principio fisico fondamentale della minima energia>>.


Ogni specie ha non solo la sua categoria di cibo, ma addirittura il suo cibo specifico. Ad esempio, il formichiere non mangia tutte le formiche, mangia solo un tipo di formiche, la giraffa non mangia tutte le foglie, mangia le foglie di acacia, il koala non mangia tutti i tipi di eucalipto, ne mangia solo un tipo. Qualsiasi tipo di cibo non specie-specifico, crea malattia. Anche l'essere umano, non solo è fruttariano ma ha pure il suo tipo di frutto.

Le arance ad esempio sono un frutto "di riassetto" per i serpenti e gli elefanti, e sono altamente acidificanti nell'organismo umano, creando danni sopratutto ai denti. L'anguria è un frutto "di riassetto" per le iene, certi frutti come ciliege e cachi sono "frutti di riassetto" per gli uccelli. 


Cosa significa frutto di riassetto?

Ogni animale che ha deviato dal fruttarismo, quando sta male consuma dei cibi più vicini al ciclo H per poter rimettersi in salute. 

Il digiuno, nessun animale in realtà digiuna, ogni animale ha il suo "cibo di riassetto", gli animali che sono stati osservati in momenti di digiuno erano animali in cattività o in un ambiente a loro estraneo che non avevano a disposizione il loro "cibo di riassetto". I carnivori per rimettersi in salute mangiano frutta ed erba, gli uccelli a volte preferiscono più la frutta che i semi, stessa cosa per molti erbivori, se disponibile prediligono la frutta.

Nel testo è spiegato dettagliatamente come il digiuno sia dannoso per l'organismo.

Qual'è il cibo specifico per l'uomo? L'essere umano ha un corpo fatto per raccogliere frutti senza arrampicarsi, quindi da alberi non troppo alti, il suo frutto deve essere perfetto per la sua mano senza cadere a pezzi, contenere la giusta quantità di acqua, di proteine e non modificare l'acidità del suo salgue. Il frutto fatto per l'uomo è la MELA, più precisamente la mela rossa stark, le altre mele essendo delle modifiche sono leggermente acidificanti. Stark significa "forte" ed è la varietà più antica e l'unico frutto che non altera il ph del sangue umano, oltre che a donare una salute perfetta ed una vita di lunghezza indefinita. Oltretutto il cibo specifico di ogni animale contiene la stessa quantità di proteine contenuta nel latte materno. La mela rossa stark contiene la stessa quantità di proteine contenuta nel latte materno delle donne ed è la più bassa quantità di proteine che ci sia fra tutte le specie.

L'essere umano è la specie che più si avvicina al principio di "minima energia" poiché ha il metabolismo del fruttosio (metabolismo con la minima spesa di energie), e l mela rossa stark contiene principalmente fruttosio e solo una piccola parte di glucosio. 

Come spiegato nel testo, l'uomo nasce nella  Rift Valley  a oltre 800 mt di altitudine evolvendosi insieme al melo.

<<che coivolse anche la sua area equatoriale (Kenya), fino a oltre 800 mt di
altitudine (all'interno delle due catene montuose parallele periferiche), e che
provocò di conseguenza (incrociando anche con i dati di paleobotanica
moderna), proprio nella stessa zona, allo stesso tempo (in perfetta coevoluzione),
la differenziazione graduale dal genere vegetale delle Rosacee
della specie arborea Malus Communis (ovviamente suoi progenitori
vegetali), (cioè la nascita della specie vegetale del melo).
[Il melo è proprio una specie esattamente equatoriale di circa 800 metri di
altitudine; alle nostre latitudini extratropicali, infatti, soffre il freddo
invernale a tal punto che avviene per la sua struttura la cosa peggiore che
possa succedere ad un essere vivente: la perdita totale dei suoi "polmoni",
cioè di tutto il suo apparato foliare (foglie). (La botanica moderna sa ormai
che i cosiddetti "caducifogli" sono, in realtà, solo specie vegetali in ambiente
per loro non specie-specifico). Invece all'equatore e a quella quota altimetrica
è (ancora oggi) una specie perfettamente sempreverde, non perde
assolutamente mai le foglie, confermando la sua perfetta compatibilità con
quell'ecosistema. Non solo, in quel clima, essendo eterna primavera (ancora
oggi non esistono nè l'inverno nè le altre stagioni)
e facendo i fiori in più periodi dell'anno, il melo fruttifica, non una volta sola
come avviene nella fascia extratropicale, bensì due volte all'anno ed in
maniera addirittura scalare, assicurando una alimentazione persino continua.
Alcune precisazioni scientifiche
di biologia vegetale e paleobotanica relative al MELO:
ovviamente, la non costrizione al fortissimo stress climatico extratropicale
(cioè fuori della fascia intertropicale) che lo porta a perdere completamente i
suoi polmoni, compreso l'enorme sforzo disperato di produzione di acido
abscissico in ambiente extratropicale, consente al melo, proprio nel suo
perfetto clima specie-specifico equatoriale finalmente non solo di non
ammalarsi mai (come vedremo più avanti, con nutrizione naturale), ma
persino ad una longevità assoluta, enormemente superiore a quella che questa
specie vegetale ottiene fuori della fascia intertropicale.
Come vedremo meglio più avanti, la paleobotanica moderna ha ormai
individuato chiaramente l'origine del Malus (melo) con resti fossili sempre
più antichi fino a sud dell'attuale Egitto, proprio nella stessa area di origine
della specie umana (va precisato che i resti fossili del sud Egitto sono
risalenti ad oltre 1,7 MILIONI di anni fa; la graduale successiva fuoriuscita
della specie umana dalla Rift Valley ha consentito al melo di propagarsi fino
in medio oriente ed oltre (ma le prime tracce in questi luoghi risalgono SOLO
ad alcune decine di migliaia di anni fa),
e successivamente in tutto il resto del pianeta;
tutte le conferme scientifiche
dell'ORIGINE AFRICANA-CENTRALE del MELO
sono giunte anche negli ultimi decenni, compreso pure l'enorme grado di
salute, produttività e longevità del melo soprattutto proprio esattamente nelle
stessa area (Rift Valley equatoriale in kenya, a circa 800 metri di altitudine)
in cui si trovano esattamente i primi resti fossili eretti della specie umana, con
la quale si è verificata una potentissima
CO-EVOLUZIONE ANATOMO FISIOLOGICA,
come approfondiremo più avanti].
In altri termini, gli ominidi (molto simili agli attuali bonobo) presenti
sull'attuale Kenya centrale equatoriale, che si trovavano fino a 9 milioni di
anni fa circa a livello del mare, su alberi di foreste ad alto fusto, furono
letteralmente gradualmente sollevati di circa ben 800 metri (dal suddetto
movimento orogenetico) fino a trovarsi, dopo centinaia di migliaia di anni, in
una grande vallata verde detta appunto Rift Valley, dove però gli alberi ad
alto fusto su cui vivevano, essendo stati sollevati, ovviamente, anche loro di
800 metri, essendo la temperatura di quella quota decisamente meno afosa
pur rimanendo tiepida e piacevole per l'uomo tutto l'anno (simile ad una
primavera inoltrata), si trasformarono (e con essi l'ecosistema da foresta a
radura) gradualmente in alberi prima a medio fusto (gli antenati del melo, e
simili) e poi a basso fusto (a 800 metri sopravvisse, per la temperatura più
fresca, solo il melo).
Acquisizione della postura eretta nella specie umana
Proprio anche questo fatto, a mano a mano che gli alberi letteralmente si
abbassavano (ovviamente nelle centinaia di migliaia di anni), stimolò gli
ominidi, presenti in quella zona, a scendere gradualmente dagli alberi
(passando cioè, gradualmente, da primati a locomozione sospensoria
sugli alberi ad alto e medio fusto, a primati a locomozione terricola
indotta proprio dagli stessi alberi trasformatisi progressivamente
a basso fusto),
a tal punto che i piedi, prima prensili
[a forma quasi di stesse mani come gli altri primati (cioè con pollice
opponibile, che hanno ancora oggi) rimasti ad altitudine di circa il livello del
mare sulle foreste ad alto fusto, e che servivano anch'essi per arrampicarsi sui
rami fino anche a grandi altezze, e tipici proprio della locomozione
sospensoria],
divennero gradualmente piedi da locomozione terricola,
proprio come i nostri di oggi.
Una volta sceso a terra l'ominide fu stimolato, ancora gradualmente, sempre
più alla postura eretta, proprio perchè era costretto ad erigersi
per nutrirsi di frutti che si trovavano sopra di lui, in strutture arboree
(disposte non più a ecosistema forestale, ma ad ecosistema radura,
cioè con alberi non più a contatto reciproco ma con chiome aeree
leggermente separate)
a basso fusto, sempre più simili ad un melo di oggi, fino alla acquisizione
definitiva della postura eretta, trasformandosi così definitivamente nella
specie umana, i primi uomini.
L'acquisizione della postura completamente ERETTA è
il parametro fondamentale che segnala esattamente
la NASCITA della SPECIE UMANA;
infatti, anche il termine stesso "antropos" che significa "uomo"
deriva dal greco "àno"(=su) e "anthrèo"(=guardo),
cioè il termine "UOMO" significa esattamente "GUARDANTE SU"
che è esattamente quello che succede ad un primate quando
da quadrupede diventa BIPEDE:
il suo sguardo non è più naturalmente rivolto verso il basso (avendo le
braccia poggiate a terra), ma sollevando definitivamente le braccia
e camminando eretto la direzione del suo sguardo è naturalmente proprio
PIU' ALTA (non più naturalmente inclinata verso terra ma in avanti).
[In precedenza si pensava che l'uomo avesse acquisito la postura eretta solo
1,8 milioni di anni fa, quando, per effetto delle glaciazioni, trovandosi in
savana e rifugiatosi in caverne, si presumeva erigersi, ogni tanto, per
guardare da lontano nella savana, per controllare, solo quando però si trovava
in piccole zone con l'erba alta (molto rare in savana, che è diversa dalla
prateria), l'eventuale avvicinamento di animali carnivori, ma questa era
rimasta solo una vecchia teoria (addirittura ottocentesca) che non trovava altri
riscontri di nessun tipo, e crollata del tutto quando si acquisirono finalmente
le PROVE SCIENTIFICHE certe,
grazie anche alle conferme assolutamente inequivocabili della
paleoantropometria (che analizza i sistemi ossei dei resti fossili umani fino
anche alla precisione goniometrica degli angoli di inserimento di tutte le
articolazioni ossee), che
la SPECIE UMANA
ERA GIA' COMPLETAMENTE ERETTA
BEN 7 MILIONI DI ANNI FA;
la cosa fu poi ulteriolmente confermata completamente quando poi si
trovarono altri resti fossili umani già
DEL TUTTO ERETTI
risalenti alcuni a 3,5 milioni di anni fa,
e gli ultimi risalenti proprio addirittura a 7 MILIONI di ANNI FA].
In altri termini,
come vedremo meglio,
IL VERO UOMO PRIMITIVO
E' QUELLO DI 7 MILIONI ANNI FA
CHE VIVEVA IN
RADURE ARBOREE FRUTTIFERE
FELICE ed IN PERFETTA SALUTE
(e non quello DISPERATO e MALATO di 1,8 milioni di anni fa, che,
per effetto della prima GLACIAZIONE,
fu costretto a rifugiarsi nelle CAVERNE,
da cui il termine "cavernicolo",
iniziando, come stiamo per analizzare,
la fase PIU' DISASTROSA della sua preistoria e storia).
La sofisticatissima scienza moderna multidisciplinare
mostra chiarissimamente
la coevoluzione trofica della specie umana
del tutto esclusiva con la specie Malus:
INNESCO FILOGENETICO DEL
MALIVORISMO
nella specie umana
Quindi, la scienza moderna, incrociando finalmente i dati tra la sofisticata
scienza paleogeologica, la precisa scienza paleobotanica attuale e la
paleoantropologia moderna, giunge alla chiarissima conclusione che la specie
umana ha sviluppato un processo di coevoluzione trofica (alimentare) e
filogenetica (strutturale)
solo ed esclusivamente con la specie vegetale arborea Malus Communis
(il melo),
anche per il semplicissimo motivo che era l'unica spermatofita angiosperma
dicotiledone a struttura arborea fruttifera a frutto polposo (in quel lungo
periodo preistorico) capace di resistere alla temperatura inferiore postorogenetica
dell'area predetta, dovuta a quell'altitudine.
(Come vedremo meglio più avanti, la coevoluzione è una evoluzione
parallela, la quale determina necessariamente, sempre anche per il principio
della minima energia, una perfetta complementarizzazione anatomofisiologica
fito-zoologica).
La specie umana, cioè,
non solo nacque perfettamente
MALIVORA
[da "malum"= mela ("malum", a sua volta, deriva da "malon"= "il frutto")], si
nutriva, quindi, solo ed esclusivamente di mele (per l'esattezza di variazione
cromatica rossa),
ma addirittura nacque solo ed escusivamente grazie alla struttura anatomica
stessa del melo,
che da struttura arborea a basso fusto ha costretto la nostra struttura primatica
arboricola a locomozione sospensoria ad adattarsi gradualmente
alla locomozione bipede terricola
e contemporaneamente, circostanza biomeccanica decisiva per l'acquisizione
definitiva della postura eretta, ad erigersi ogni qualvolta, ogni giorno
addirittura per centinaia di migliaia di anni, necessitasse di nutrirsi di uno dei
suoi frutti, in quel clima presenti assolutamente tutto l'anno (ancora oggi).
Il dato scientifico più rilevante è, però, che
la struttura totale, SIA ANATOMICA CHE FISIOLOGICA,
della specie umana,
ANCORA OGGI,
è rimasta perfettamente e specialisticamente del tutto MALIVORA
(come vedremo meglio nei capitoli dedicati all'anatomia comparata e
morfofunziologia comparata fitozoologica, alla fisiologia comparata,
alla scienza dell'alimentazione moderna, ma anche in tutte le altre scienze dei
capitoli seguenti, oltre che la presenza, sempre più cospicua, persino in tutte
le altre scienze non citate).
Specie umana:
5,2 milioni di anni felici
A quel punto, è ormai scientificamente chiarissimo che l'uomo continuò a
vivere in quella sorta di paradiso terrestre per ben 5,2 milioni di anni, in cui i
pochi reperti fossili indicano anche
una assenza totale di malattie
e una vita media come minimo molto superiore ai massimi standard attuali. . . >>


Come descritto nel testo, l'unica alimentazione sostenibile è quella fruttariana (sostenibile, ossia quella consigliata dal testo e ben bilanciata) o melariana.


<<Modello alimentare onnariano:
per 7 miliardi di persone onnariane
NON BASTEREBBERO 7 PIANETI (come la Terra)
L'innaturalità del modello alimentare onnariano
è stata finora applicata fondamentalmente
solo fino a 1,2 miliardi di persone
(principalmente nel nord del pianeta),
MA SE FOSSE ADOTTATO ANCHE DAI
RESTANTI 5,8 MILIARDI DI PERSONE
(principalmente nel sud del pianeta),
NON BASTEREBBERO 7 PIANETI
PER NUTRIRE LA SPECIE UMANA.
Basterebbe solo questo semplicissimo dato di fatto,
per dimostrare che la specie umana non è "onnivora":
perchè non solo
il modello alimentare onnariano non è sostenibile,
ma addirittura è ecosistemicamente
TECNICAMENTE IMPOSSIBILE.
Identico discorso vale anche per il modello alimentare
vegetariano,
per quello vegan,
e per quello vegan-crudista:
adottati da 7 miliardi di persone,
non solo
non sono sostenibili,
ma addirittura sono ecosistemicamente tecnicamente
ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILI.
Modello alimentare vegetariano:
per 7 miliardi di persone vegetariane
NON BASTEREBBERO 6 PIANETI
Infatti,
per un sistema di produzione alimentare naturale
destinato a 7 miliardi di vegetariani,
visto anche che servirebbe un numero ancora superiore
di bovini da latte, anche per i formaggi,
e di galline ovaiole,
sia per il loro maggiore consumo dei vegetariani
rispetto alle persone onnariane,
e sia per l'estensione di questi prodotti al 65% della popolazione mondiale
che oggi non riesce ad averne l'accesso,
NON BASTEREBBERO 6 PIANETI.
Modello alimentare vegan:
per 7 miliardi di persone vegan
NON BASTEREBBERO 4 PIANETI
Per un sistema di produzione alimentare naturale
destinato a 7 miliardi di vegan,
che si possono nutrire anche
di "carne vegetale"
o di qualsiasi altro "prodotto o sottoprodotto animale fatto con vegetali",
come per esempio
derivati del glutine di grano,
del glutine di farro,
derivati della soia,
ecc.,
i quali prodotti, nel loro insieme,
dimezzano solamente la necessità di territorio mondiale
rispetto alla zootecnia,
ed a cui vanno aggiunti
legumi,
cereali,
semi oleosi,
e tutti i tipi di verdure,
oltre che frutta,
NON BASTEREBBERO 4 PIANETI
[senza nemmeno contare
sia che la popolazione mondiale è in continuo aumento esponenziale,
e sia che, esattamente al contrario,
il territorio coltivabile mondiale sta diminuendo alla velocità enorme
di molti milioni di ettari all'anno,
principalmente per il fenomeno di erosione dei suoli,
(dovuto alla semplice agricoltura),
e per i processi di salinizzazione,
(dovuti alla semplice irrigazione)].
Modello alimentare vegan-crudista:
per 7 miliardi di persone vegan-crudiste
NON BASTEREBBERO 2 PIANETI
Per un sistema di produzione alimentare naturale
destinato a 7 miliardi di vegan-crudisti
[che si possono nutrire
oltre che di tutti i tipi di frutta,
anche di tutti i tipi di verdura,
(specialmente quest'ultima ovviamente in quantità maggiore
rispetto agli stessi vegan,
ancora maggiore rispetto ai vegetariani
e ancora maggiore ripetto agli onnariani),
oltre che tutti i tipi di semi oleosi,
di cui si nutrono in maniera ovviamente più abbondante
di tutte le altre categorie "alimentari",
e inoltre di tutti i tipi di semi germinati
(da non confondere coi germogliati),
che comprendono anche tutti i tipi di cereali
(grano, riso, farro, avena, ecc.),
e tutti i tipi di legumi
(soia, fagioli, ecc.),
oltre che di tutti i semi germogliati
(sempre anche cereali, legumi, ecc.)],
proprio per la immensamente maggiore estesione territoriale,
rispetto alla frutta,
che richiedono le coltivazioni di tutti i suddetti prodotti "alimentari",
presenti in maniera anche più abbondante nella loro "alimentazione"
comparato a tutte le altre categorie "alimentari",
per nutrire tutti i 7 miliardi di persone attuali
in maniera vegan-crudista
NON BASTEREBBERO 2 PIANETI.
ASSOLUTA IMPOSSIBILITA' TECNICA,
su scala globale completa,
dei modelli alimentari
onnariano,
vegetariano,
vegan e
vegan-crudista
Basterebbe anche
solo ed esclusivamente questo semplicissimo dato di fatto
per dimostrare che la specie umana,
oltre che non "onnivora",
non è nemmeno una specie "vegetariana",
nè una specie "vegan",
nè una specie "vegan-crudista":
proprio perchè nell'intero ecosistema mondiale è,
anche tecnicamente,
ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE.
(Senza, ancora una volta, nemmeno contare
l'aumento esponenziale della popolazione mondiale
e la velocissima diminuzione dei terreni agricoli,
la cui produzione è calcolata sulla base
di medie statistiche addirittura intensive,
figuriamoci se fossero calcolate anche leggermente più estensive
come un agricoltura minimamente più naturale richiederebbe).
Melarismo (e, al limite, fruttarismo):
non solo è assolutamente
L'UNICO MODELLO ALIMENTARE
SOSTENIBILE SU SCALA GLOBALE,
ma lo è esclusivamente
se la popolazione mondiale non cresce ancora di molto
Dunque,
anche la SCIENZA MODERNA
dell' ECOSISTEMICA PIU' AVANZATA
arriva alla stessa identica conclusione
di tutte le altre scienze:
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE COL
MODELLO ALIMENTARE MELARIANO
[o, entro certi limiti
(i frutti "commestibili" sono numerose migliaia,
di cui moltissimi anche di piante singole gigantesche),
fruttariano],
SI PUO' TECNICAMENTE (E NATURALMENTE) NUTRIRE
TUTTA LA ATTUALE POPOLAZIONE MONDIALE>>.

Molto interessante oltretutto la descrizione su come le piante "sentano", addirittura percepiscano i nostri pensieri e soffrano, viene anche detto che hanno un sistema nervoso. Il tutto è dettagliatamente spiegato nel libro, il mio è solo un piccolo accenno. Da questo ne deriva l'affermazione:

<<il vero veganismo è il fruttarismo>>.


Gran parte del libro si dedica nel fornire una transizione adatta per passare al melarismo costituita da molte fasi della durata di un mese, molto ben impostate che portano all'alimentazione melivora in maniera dolce e ben impostatacome se si dovesse far atterrare un aereo senza azioni brusche. 



Da qui il nome 3M, ultrima delle dieci fasi. Questa ultima fase sarebbe completa della "felicità umana".


1) onnariana
2) vegetariana
3) vegan
4) vegan-crudista
5) fruttariana
6) MELARIANA
7) RESPIRARIANA
8) ecovillaggio [almeno melariano (al limite, fruttariano sostenibile)]
9) rete di ecovillaggi (come sopra), locale (poi globale)
10) SOCIETA' NATURALE (extratropicale ed INTER-TROPICALE). In altri termini, una volta che ci si è
PERFEZIONATI NUTRIZIONALMENTE proprio mentre si costituisce il proprio ECOVILLAGGIO, subito dopo, (ed è proprio la cosa più bella anche per noi, per la nostra soddisfazione personale totale e, quindi, felicità) conviene assolutamente fare diventare la nostra ATTIVITA' PRINCIPALE (IN ECOVILLAGGIO),


<<In termini scientifici, la felicità non è altro che la situazione strutturale di minima energia
dell'intero sistema materiale, ad esempio, umano, costituito da innumerevoli
miliardi di miliardi di particelle subatomiche.
La natura ha fatto le cose molto semplici;
sempre in natura (ovviamente adatta alla nostra specie),
questa situazione strutturale di minima energia,
e, quindi, assolutamente tutte le sensazioni sopra descritte,
si ottengono AUTOMATICAMENTE,
non solo senza nessun minimo impegno
ma addirittura con nostra stessa grande e immensamente piacevole sorpresa,
in un UNICO, solo e del tutto esclusivo MODO,
ed assolutamente in nessun altro:
la SALUTE PERFETTA
(che, quindi, a rigore, in natura, è praticamente sinonimo proprio di
FELICITA'),
(come vedremo meglio nei capitoli successivi).
Ovviamente la salute, non è solo "potersi muovere e respirare senza nessun
dolore apparente", o "analisi ematico-chimiche entro i valori", o "TAC e
diagnosi assolutamente totale del tutto perfetta", anche perchè, tra i moltepici
esempi che si possono fare, è notissimo il fatto (come per esempio il
fenomeno, fra i moltissimi di questo tipo, sempre più diffuso in tutto il
pianeta e addirittura del tutto inspiegabile per la medicina ufficiale, delle
cosiddette "morti bianche") che un numero sempre maggiore di persone che
si vantava proprio di aver riscontrato tutte quelle caratteristiche di analisi
perfette, è improvvisamente morta, anche il giorno dopo, senza assolutamente
nessuna causa apparente (anche dopo la biopsia e tutte le analisi dopo il
decesso);
la salute è, quindi, anche per questo motivo,
INFINITAMENTE molto di più.
Dobbiamo solo pensare che il nostro organismo è fatto di innumerevoli
miliardi di cellule, le quali, a loro volta, sono fatte di innumerevoli miliardi di
unità strutturali (molecole, atomi, ioni), le quali, a loro volta, nel loro
complesso, sono fatte di innumerevoli miliardi di particelle subatomiche
(protoni, neutroni, elettroni e soprattutto materia non barionica), le quali, a
loro volta sono fatte di innumerevoli miliardi di (come ci insegna la fisica
subnucleare) semplicissime onde elettromagnetiche, cioè energia pura.
Siamo cioè un semplice "sacchetto di energia", in termini più esatti siamo un
sistema enormemente complesso e sofisticatissimo esclusivamente di
innumerevoli miliardi di milardi di onde eletromagnetiche ;
il problema è che non solo i medici, ma nessuno scienziato al mondo sa
esattamente cos'è l'energia, un'onda elettromagnetica, di cosa sia fatta, come
funzioni esattamente, il meccanismo degli innumerevoli tipi di loro
interazione, e specialmente quando essa entra a cosituire tutta la nostra
materia non barionica (la famosissima materia "invisibile" scoperta da pochi
decenni) che costituisce molto più del 99,99% di tutto il nostro organismo,
che nessuna strumentazione medica al mondo può nemmeno lontanamente
rilevare [e non potrà mai farlo (senza causare una enorme modifica della
materia non barionica stessa) nemmeno nel futuro per semplici questioni di
meccanica quantistica].
Cioè, quando facciamo un qualsiasi tipo di analisi o diagnosi medica esistente
al mondo, stiamo misurando solamente ed esclusivamente una infinitesima
parte di tipo di materia (la materia barionica) che costituisce
QUASI NIENTE del nostro organismo, molto meno dello 0,01% dei tipi di
materia esistenti dentro di noi.
Ma, addirittura anche della materia barionica stessa conosciamo pochissimo:
ad esempio ci sono migliaia di tipi di molecole di cui non conosciamo
nemmeno la formula di struttura (e tanto meno il loro comportamento e la
loro funzione) che girano a innumerevoli miliardi, in ogni secondo, nel nostro
organismo, e che non potremo mai conoscere perchè si modificano
totalmente o addirittura si danneggiano del tutto alla più semplice interazione
misurativa con qualsiasi tipo di materia o energia (anche per il semplice
principio fisico di indeterminazione), ecc.
Gli scienziati si stanno sempre più accorgendo, quindi, anche per questi
semplici motivi di fisica subnucleare e meccanica quantistica uniti, tra l'altro,
al famoso principio di indeterminazione (di Heisemberg), che la scienza
principale attuale, la cosiddetta scienza parzialista
(cioè quella che cerca di capire ad esempio il nostro organismo con la
"parte", vale a dire molecola per molecola, atomo per atomo, particella per
particella, ecc.; a volte viene erroneamente detta "riduttivista", termine non
esatto, perchè, a rigore, anche la postdetta oloscienza può ridurre l'esame
analitico fino ai minimi dettagli oloscientifici),
non potrà mai capire, nemmeno del tutto lontanamente o minimamente
(stiamo parlando di molto meno dello 0,01% di materia del nostro organismo
tecnicamente analizzabile, e addirittura di solo una infinitesima parte anche
di quest'ultimo), >>


Questa condizione di felicità si sviluppa nell'uomo, quando ritrova la sua "nicchia naturale", sopratutto il suo cibo naturale. Nessun animale può essere felice se va contro natura, potrà solo incontrare la follia.

Il sistema nasce nel momento in cui ci siamo allontanati dal nostro luogo specie-specifico e per adeguarci è nato il sistema. A causa del freddo, delle stagioni, dell'inverno (inferno) abbiamo costruito case, vestiti, probabilmente è nato anche il linguaggio e la nostra follia.

<<1,8 milioni di anni fa, la prima glaciazione
ci costringe ad una DEVASTANTE variazione ALIMENTARE (provvisoria)
che ci ha distrutto la salute e la felicità fino ad oggi: dall'UOMO felice ed in perfetta salute
nell'ECOSISTEMA ANTROPICO
(radure arboree fruttifere)
da 7 milioni di anni fa, all'uomo disperato e malato
nelle CAVERNE postglaciali da 1,8 milioni di anni fa
Tutto ciò (salute, longevità, non costrizione al lavoro, ecc.), quindi,
addirittura per ben 5,2 milioni di anni, da 7 milioni di anni fa fino persino a 1,8 milioni di anni fa,
epoca in cui avvenne un evento disastroso per noi, la prima glaciazione planetaria ("moderna"),
che cambiò catastroficamente e provvisoriamente (in maniera costretta)
di base, a rigore, SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la nostra ALIMENTAZIONE
(per i motivi che vedremo più avanti) ma assolutamente solo ed esclusivamente questo bastò
per cambiare la nostra ultima preistoria e addirittura la storia fino ad oggi
(cioè praticamente tutti gli ultimi 1,8 milioni di anni) proprio da quella specie
di stupendo paradiso terrestre ad una situazione prima disastrosa (proprio 1,8
milioni di anni fa) e poi sempre ancora del tutto problematica, che, anche se
in forme diverse, è stato proprio sempre come ancora è oggi TUTTA la
problematica mondiale di base:
- migliaia di malattie esistenti;
- crollo della durata della vita,
che si è poi via via ripresa, ma che ancora oggi è estremamente bassa rispetto
alla nostra potenzialità indefinita (che vedremo meglio nel capitolo dedicato
alla gerontologia);
- tensioni frequenti tra uomini o interi popoli, come guerre o analoghi;
- costrizione dell'uomo al lavoro
(siamo ancora oggi l'unico primate, costretto al lavoro anche solo per
mangiare);
- aumento continuo della popolazione fino alla totale crisi demografica
mondiale di oggi;
- aumento continuo della distruzione dell'ecosistema planetario fino alla
completa emergenza di oggi;
ecc.
DEVASTANTE variazione alimentare (provvisoria):
UNICA causa micidiale
di assolutamente tutti (nessuno escluso) i problemi di oggi
(da quelli quotidiani della singola persona
a quelli dell'intera società mondiale)
Ora, cerchiamo di capire come, solo ed esclusivamente una semplicissima
variazione alimentare (anche se solo provvisoriamente) avvenuta 1,8 milioni
di anni fa, nella specie umana, può
modificare in maniera assolutamente totale
l'intero corso del resto [relativamente brevissimo, cioè solo meno di 1,8 (ed
assolutamente non continuativi, per i lunghissimi periodi interglaciali, ad alta
temperatura) su ben oltre 7 milioni di anni, di cui ben 5,2 del tutto
continuativi] della preistoria e della storia dell'uomo,
dall'innesco organico di, ancora in maniera assoluta, tutte le malattie (come
vedremo meglio nel capitolo relativo alla patologia moderna e terapeutica
moderna, la cosiddetta "malattia" non è altro che una semplicissima
intossicazione aspecifica),
alla costrizione al lavoro (il cui innesco, individuale e sociale, vedremo
meglio più avanti),
fino addirittura a letteralmente costringerci, ad esempio, a costruire le città
invivibili di oggi (con tutto l'impatto ambientale del tutto disastroso persino
ormai a livello mondiale e climatico)>>.


Secondo il testo, l'uomo può ritrovare la felicità se reinserito nella sua condizione naturale, suggerisce poi un modello di società in cui vivere che sarebbero "le società naturali", un'evoluzione degli eco-villaggi. Questi scienziati si rivolgono all'ONU e i governi affinché agevolino e spingano allo sviluppo di queste società, essendo già gli eco-villaggi il modello definito da essi come più sostenibile. 

<<1,8 milioni di anni fa,
la prima glaciazione
ci costringe ad una
DEVASTANTE variazione ALIMENTARE (provvisoria)
che ci ha distrutto la salute e la felicità fino ad oggi:
dall'UOMO felice ed in perfetta salute
nell'ECOSISTEMA ANTROPICO
(radure arboree fruttifere)
da 7 milioni di anni fa,
all'uomo disperato e malato
nelle CAVERNE postglaciali
da 1,8 milioni di anni fa
Tutto ciò (salute, longevità, non costrizione al lavoro, ecc.), quindi,
addirittura per ben 5,2 milioni di anni,
da 7 milioni di anni fa fino persino a 1,8 milioni di anni fa,
epoca in cui avvenne un evento disastroso per noi,
la prima glaciazione planetaria ("moderna"),
che cambiò catastroficamente e provvisoriamente (in maniera costretta)
di base, a rigore,
SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la nostra ALIMENTAZIONE
(per i motivi che vedremo più avanti)
ma assolutamente solo ed esclusivamente questo bastò
per cambiare la nostra ultima preistoria e addirittura la storia fino ad oggi
(cioè praticamente tutti gli ultimi 1,8 milioni di anni) proprio da quella specie
di stupendo paradiso terrestre ad una situazione prima disastrosa (proprio 1,8
milioni di anni fa) e poi sempre ancora del tutto problematica, che, anche se
in forme diverse, è stato proprio sempre come ancora è oggi TUTTA la
problematica mondiale di base:
- migliaia di malattie esistenti;
- crollo della durata della vita,
che si è poi via via ripresa, ma che ancora oggi è estremamente bassa rispetto
alla nostra potenzialità indefinita (che vedremo meglio nel capitolo dedicato
alla gerontologia);
- tensioni frequenti tra uomini o interi popoli, come guerre o analoghi;
- costrizione dell'uomo al lavoro
(siamo ancora oggi l'unico primate, costretto al lavoro anche solo per
mangiare);
- aumento continuo della popolazione fino alla totale crisi demografica
mondiale di oggi;
- aumento continuo della distruzione dell'ecosistema planetario fino alla
completa emergenza di oggi;
ecc.
DEVASTANTE variazione alimentare (provvisoria):
UNICA causa micidiale
di assolutamente tutti (nessuno escluso) i problemi di oggi
(da quelli quotidiani della singola persona
a quelli dell'intera società mondiale)
Ora, cerchiamo di capire come, solo ed esclusivamente una semplicissima
variazione alimentare (anche se solo provvisoriamente) avvenuta 1,8 milioni
di anni fa, nella specie umana, può
modificare in maniera assolutamente totale
l'intero corso del resto [relativamente brevissimo, cioè solo meno di 1,8 (ed
assolutamente non continuativi, per i lunghissimi periodi interglaciali, ad alta
temperatura) su ben oltre 7 milioni di anni, di cui ben 5,2 del tutto
continuativi] della preistoria e della storia dell'uomo,
dall'innesco organico di, ancora in maniera assoluta, tutte le malattie (come
vedremo meglio nel capitolo relativo alla patologia moderna e terapeutica
moderna, la cosiddetta "malattia" non è altro che una semplicissima
intossicazione aspecifica),
alla costrizione al lavoro (il cui innesco, individuale e sociale, vedremo
meglio più avanti),
fino addirittura a letteralmente costringerci, ad esempio, a costruire le città
invivibili di oggi (con tutto l'impatto ambientale del tutto disastroso persino
ormai a livello mondiale e climatico)

SE TI NUTRI DELLA VITA
(molecole progettate solo ed esclusivamente per la vita,
e quindi anche lasciando in vita tutte le strutture),
ACQUISTERAI TUTTE LE CARATTERISTICHE DELLA VITA
(salute, felicità, allegria, longevità assoluta, ecc.).
(La longevità, addirittura potenzialmente indefinita, come vedremo meglio
nel capitolo relativo alla gerontologia moderna).>>.


Nella società naturale proposta viene descritto come sia molto importante lo spazio vitale delle persone, ogni società dovrebbe avere un numero massimo di dieci abitanti, numero adatto per la convivenza e sopportazione psicologica. 

<<Dall'ipercollettivismo innaturale della comune
al COLLETTIVISMO NATURALE dell'ecovillaggio
Dunque, la non considerazione della predetta etologia umana moderna, porta
anche all' ENORME ERRORE DELLE COMUNI
DELL'IPERCOLLETTIVISMO, cioè l'avere
la produzione alimentare comune, la struttura abitativa comune,
il lavoro comune, non tenendo conto che il COLLETTIVISMO NATURALE, cioè l'unico
adatto alla specie umana, è proprio quello che riflette il nostro ecosistema
specie-specifico, che, invece è basato (come abbiamo visto), DEL TUTTO
AL CONTRARIO, SULL'INDIPENDENZA ADDIRITTURA TOTALE
dei suoi SINGOLI componenti.
Quindi, è proprio l'INDIPENDENZA NATURALE PERSONALE
(alimentare, abitativa, lavorativa, ecc.), come avviene nell'ecovillaggio,
l'unico parametro ecosistemico ASSOLUTAMENTE ESSENZIALE che
(rendendo in perfetta armonia la collettività) può non solo consentire,
ma addirittura rendere perfetto, il COLLETTIVISMO.
In primo luogo, essendo l'ecovillaggio l'unica organizzazione strutturale
(anche in parte artificiale ma con
MASSIMO EQUILIBRIO TRA AREE PERSONALI ED AREA COMUNE)
che rende praticamente impossibile (o almeno, rendendolo al minimo, estremamente semplicemente risolvibile)
il litigio, in secondo luogo, consentendo finalmente il NON ESSERE COSTRETTI A CONDIVIDERE I
MOMENTI DI LAVORO O DI STRESS, in cui è quasi impossibile non arrivare a tensioni (specialmente col passar del
tempo), e, allo stesso tempo, consentendo, totalmente al contrario, di
CONDIVIDERE, esattamente come avviene in natura,
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I MOMENTI DI SVAGO, divertimento, relax, allegria, ecc.,
e addirittura non solo anche con una intera zona dell'ecovillaggio, l'AREA COMUNE, dedicata a ciò,
ma pure con una intera struttura presente proprio sull'area comune, la SALA COMUNE, anch'essa dedicata allo stesso scopo.
Nella comune l'IPERCOLLETTIVISMO (o "indipendenza" COLLETTIVA)
porta all'INDIVIDUALISMO,
nell'ecovillaggio
l'indipendenza PERSONALE
porta al COLLETTIVISMO
Anche per quanto riguarda l'indipendenza di base, quella alimentare, in natura tutto funziona per il motivo fondamentale CHE E' TUTTO MOLTO SEMPLICE:
in un qualsiasi branco animale (specialmente nei più evoluti, i mammiferi),
compreso la nostra categoria dei primati,
ogni individuo non ha assolutamente il benchè minimo ruolo
di nutrire gli altri, nemmeno parzialmente, o
NEMMENO DI CONTRIBUIRE ALLA NUTRIZIONE COLLETTIVA
("indipendenza" collettiva),
ma, DEL TUTTO AL CONTRARIO, ha molto più semplicemente
IL RUOLO DI NUTRIRE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SE STESSO
(indipendenza INDIVIDUALE).
Ad esempio,
un cavallo mangia l'erba, la "sua" erba (cioè quella che si sceglie),
MA NON SI SOGNA NEMMENO LONTANAMENTE
ANCHE DI PRENDERLA E PORTARLA AD UN SUO COMPAGNO,
ognuno dei quali, a sua volta, fa esattamente lo stesso.
Un gorilla mangia la frutta, la "sua" frutta (cioè quella che si sceglie),
MA NON SI SOGNA NEMMENO LONTANAMENTE
ANCHE DI PRENDERLA E PORTARLA AD UN SUO COMPAGNO,
ognuno dei quali, a sua volta, fa esattamente lo stesso.
Quindi,
IN NATURA (specie la più evoluta),
non esiste assolutamente l'"indipendenza" collettiva,
MA ESISTE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE
L'INDIPENDENZA INDIVIDUALE (personale).
L'INDIPENDENZA INDIVIDUALE
è sempre la conseguenza diretta del principio della MINIMA ENERGIA,
e anche per questo motivo
NON CONTEMPLA NESSUNO SPRECO DI ENERGIA,
è SEMPLICE, PULITA, VELOCE, e serve, allo stesso tempo,
A MANTENERE SERENI E SPONTANEI
I RAPPORTI INTERPERSONALI
CON GLI ALTRI INDIVIDUI DELLA STESSA SPECIE.
Dunque,
L'INDIPENDENZA PERSONALE
E' L'UNICO MODO NATURALE,
SPONTANEO ED ECOLOGICO DI VIVERE,
PER SE STESSI E PER GLI ALTRI.
Il del tutto innaturale,
specialmente proprio per la specie più evoluta come la nostra,
tentativo di "indipendenza" collettiva,
tipico del modello alimentare onnariano fino a quello vegan-crudista,
NATO SOLO NELLA DISPERAZIONE POSTGLACIALE,
è esattamente quello che non solo
PORTA AL CONCETTO DEL TUTTO INNATURALE DI "LAVORO",
ma addirittura quello che
FALSA COMPLETAMENTE IL RAPPORTO INTERPERSONALE
TRA TUTTI GLI INDIVIDUI DELLA NOSTRA SPECIE,
portando, di conseguenza,
A TUTTI I FENOMENI DI INCOMPRENSIONE RECIPROCA,
sia all'interno dello STESSO GRUPPO
(ad esempio, il fallimento delle comuni),
che tra GRUPPI DIVERSI
(ad esempio, l'enorme tensione tra classi sociali diverse
nel sistema capitalistico),
che tra POPOLI DIVERSI
(ad esempio, la guerra).
Quindi,
tra i vari livelli di INCOMPRENSIONE RECIPROCA
cambia solo il nome (fallimento, tensione sociale, guerra)
MA LA CAUSA DI BASE RIMANE ESATTAMENTE
SEMPRE ASSOLUTAMENTE LA STESSA:
l'"INDIPENDENZA" COLLETTIVA.
Il motivo è molto semplice:
l'"indipendenza" collettiva, in realtà, significa
DIPENDENZA ASSOLUTA
(interpersonale, cioè ognuno deve lavorare per la collettività,
e, quindi, proprio tecnicamente, è letteralmente
SCHIAVO DEGLI ALTRI,
anche perchè, a sua volta, da essi dipende),
che è proprio esattamente l'opposto dell'
INDIPENDENZA PERSONALE ASSOLUTA
CHE DA BEN 4 MILIARDI DI ANNI AVEVA
CON TANTA ACCURATEZZA
PROGETTATO E RAGGIUNTO LA NATURA,
per il semplicissimo raggiungimento
del principio della minima energia,
cioè della FELICITA'.
Anche per questo motivo,
nè nel modello capitalistico, nè nelle comuni,
il sistema nervoso della specie umana
non raggiunge la minima energia strutturale,
e cioè la felicità.
Come sempre,
per risolvere il problema
E' SUFFICIENTE UMILMENTE COPIARE LA NATURA:
RISTRUTTURARSI
(da una del tutto primitiva e catastrofica "indipendenza" collettiva)
VERSO UNA INDIPENDENZA PERSONALE,
proprio quella tipica della felicità dell'ecovillaggio
(e, ovviamente, ancora meglio, della società naturale).
Dunque,
é proprio per tutte queste ragioni di
DINAMICA TROFICA E SOCIALE DI MINIMA ENERGIA,
che, mentre l'ipercollettivismo
(cioè il "tutto in comune", produzione alimentare comune, casa comune,
lavoro comune, ecc., e, quindi, "indipendenza" collettiva)
di base della comune, porta, come abbiamo visto,
DEL TUTTO NECESSARIAMENTE AL FALLIMENTO
(cioè alla separazione dei suoi componenti,
quindi ad una dinamica di COMPLETO INDIVIDUALISMO finale),
TOTALMENTE AL CONTRARIO,
l'INDIPENDENZA PERSONALE
(alimentare, abitativa, lavorativa, ecc.)
di base dell'ecovillaggio, porta, sempre come abbiamo visto,
consentendo anche la PERFETTA ARMONIA tra tutti i componenti,
al VERO COLLETTIVISMO NATURALE.
Urbanistica comparata
tra COMUNE ed ECOVILLAGGIO;
LA COMUNE E' UN'UTOPIA
(come la città
e tutti i restanti modelli insediativi a struttura primitiva postglaciale),
L'ECOVILLAGGIO (e, ancora meglio, la SOCIETA' NATURALE),
E' L'UNICA REALTA' (in quanto sostenibile)
Il FALLIMENTO (del proprio stile di vita, in particolare della comune),
che arriva sempre con un LITIGIO finale tra i componenti stessi,
è poi la cosa in assoluto peggiore che possa succedere ad una persona
in tutta la sua vita, specialmente per persone (tra l'altro bellissime, e
pulitissime, dentro), come quelle delle comuni, che scielgono
con tutte le loro forze di vivere proprio
una vita collettiva e in armonia con la natura,
sempre con l'enorme coraggio che ci vuole
per abbandonare lo stile di vita precedente, per lanciarsi in uno nuovo.
E' la cosa peggiore in assoluto proprio perchè non fallisce solo la comune, ma
purtroppo (specialmente se si ripete il tentativo)
addirittura il sogno stesso della persona,
della VITA COLLETTIVA DI GRUPPO,
che, invece, per una specie sociale come quella umana,
non solo è una cosa ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSA,
ma persino ESSENZIALE per l'equilibrio psichico della persona stessa,
in particolare se realizzato in ambiente NATURALE.
La persona che fallisce in questo, arriva spesso a pensare
di avere essa stessa qualcosa che non và,
di non sapersi relazionare con gli altri,
di essere piuttosto asociale, o altri sensi di colpa,
ma, alla fine, tutto sfocia in un'unica conclusione chiarissima,
che poi, a forza di aumentare il numero di persone che hanno fallito
nelle comuni, diventa addirittura
un dogma dell'intero immaginario collettivo mondiale:
LA COMUNE E' UNA UTOPIA.
Ora,
che la comune sia un'utopia è assolutamente verissimo
(non perchè la persona in se stessa abbia sbagliato qualcosa,
quindi, per chi li avesse, eliminate sensi di colpa,
o tanto meno di inadeguatezza)
per il semplicissimo motivo che attua, come abbiamo visto,
una struttura e organizzazione insediativa
DEL TUTTO NON ADATTA ALLA SPECIE UMANA,
ma, come però continua potentemente a ripetere l'istinto medesimo
di chi pronuncia quella frase, al tempo stesso,
LA VITA COLLETTIVA
E' LA COSA ASSOLUTAMENTE
PIU' MERAVIGLIOSA E STUPENDA CHE POSSA ESISTERE,
è proprio esattamente
IL MOTIVO PIU' BELLO IN ASSOLUTO
PER CUI CI SENTIAMO DI VIVERE
(basta pensarci un attimo: cosa faremmo se
fossimo l'unica persona che esiste sul pianeta?).
Quindi,
la comune è un'utopia,
MA LA VITA COLLETTIVA E' ESSENZIALE.
Visto, poi,
che sia la CITTA' (come la sua versione in piccolo, il villaggio)
che la (vita in) CAMPAGNA sono, anch'essi, due modelli insediativi,
come abbiamo visto, COMPLETAMENTE FALLITI,
occorre per forza che esista pure per la specie umana
UN MODELLO INSEDIATIVO CHE FUNZIONI,
e che, di conseguenza,
ci porti direttamente, e senza fatica,
alla FELICITA'.
Ed è anche questo il motivo per cui, alla fine,
l'uomo moderno è arrivato finalmente a capire che
PER FAR FUNZIONARE QUALCOSA, specialmente di naturale,
come anche uno STILE DI VITA di una specie animale
(come quella umana),
occorre solamente essere UMILI e IMPARARE proprio dal
PIU' GRANDE MAESTRO E ADDIRITTURA SCIENZIATO
che sia mai esistito persino in tutto l'universo,
MADRE NATURA,
il quale, infatti, aveva già del tutto
non solo progettato ma anche realizzato
UN MODELLO INSEDIATIVO ASSOLUTAMENTE PERFETTO
PROPRIO PER LA SPECIE UMANA,
e, quindi, del tutto l'unico in grado di renderlo FELICE:
l'ECOSISTEMA (specie-specifico).
L'ECOVILLAGGIO funziona, quindi, come abbiamo visto,
per il semplicissimo motivo che non fa altro che
umilmente "copiare" il più possibile dalla espertissima NATURA
(che ha ben 4 MILIARDI DI ANNI di eperienza di "vita"
su questo stesso pianeta)
I PARAMETRI ASSOLUTAMENTE ESSENZIALI
DI FUNZIONAMENTO PERFETTO
(dalla salute, alle relazioni individuali intraspecifiche,
all'attività naturale, ecc.)
DELL'ECOSISTEMA SPECIE-SPECIFICO DELLA SPECIE UMANA.
Dunque, mentre la comune è un'utopia [come poi lo è la stessa città (o paese), la sua versione in piccolo come il villaggio, e la (vita in) campagna, modelli insediativi, come abbiamo visto prima, GIA' DEL TUTTO FALLITI anche perchè semplicemente INSOSTENIBILI], l'ECOVILLAGGIO (e, ancora meglio, la SOCIETA' NATURALE) è oggi diventato non solo una NECESSITA' MASSIMA per soddisfare finalmente assolutamente TUTTI I BISOGNI ESSENZIALI DELL'UOMO, quelli VERI, gli unici che lo portano alla FELICITA', ma addirittura un DOVERE MONDIALE (ormai supportato anche dall'ONU), DI TUTTI I GOVERNI DELLE 192 NAZIONI DEL MONDO, L'UNICO MODO URGENTISSIMO SIA PER CAMBIARE ma, a questo punto, anche PER SALVARE L'INTERO PIANETA.>>.

Molto interessante ciò che è detto sulla convivenza e sulla famiglia, cita le testuali parole:


<<LA DISPOSIZIONE DELLA DECINA DI TERRENI PERSONALI
ATTORNO AD UN'AREA COMUNE
è fondamentale anche
per la compatibilità, anche psicologica,
specie-specifica relativa alla nostra particolare specie
[nozioni scientifiche presenti anche nell'etologia umana, con conferme anche
della primatologia, che tra l'altro indicano che la specie umana oltre ad essere
una specie sociale, è compatibile solo ed esclusivamente con la struttura
sociale del gruppo (anche in caso eventuale di sesso o di figlio), con un
numero ideale di individui proprio intorno alla decina; assolutamente
incompatibile, invece, con la struttura di "coppia" o "famiglia"
(completamente assente in qualsiasi tipo di primate antropomorfo, e anche
nelle altre specie completamente inesistente |in pochissime specie di uccelli,
solo cenni, ma assolutamente momentanei, nel periodo riproduttivo
primaverile|) che sono solo ed esclusivamente una del tutto infelice (la
assoluta maggioranza degli omicidi nel mondo avviene proprio in "coppia" o
"famiglia", ad esempio in Italia, queste ultime fanno statisticamente molti più
morti assassinati, addirittura ogni anno, che la somma di tutti i morti per
mafia, camorra, 'ndrangheta e sacra corona unita messe insieme) distorsione,
ormai completamente in estinzione statistica entro poco tempo, derivata solo
ed esclusivamente dalle emergenze della disastrosa era umana post-glaciale
(cavernicola e provvisoria, come abbiamo visto nel capitolo dedicato alla
paleoantropologia)].

Dal punto di vista SOCIALE RELAZIONALE,
formano la società più pacifica, serena, ed addirittura gioiosa e felice
sull'intero pianeta
(proprio esattamente come è la specie umana in fase melariana,
o, al limite, fruttariana):
ora,
non solo formano istintivamente
GRUPPI,
o, al limite, sottogruppi,
mediamente attorno proprio ad
UNA DECINA DI INDIVIDUI,
ma, addirittura, nella loro società
NON ESISTE ASSOLUTAMENTE,
NEMMENO IL PIU' PICCOLO BARLUME,
DI RAPPORTO DI COSIDDETTA "COPPIA"
(anche in caso di FIGLI, essi stanno vicini solo alla loro madre,
ma unicamente nel primissimo periodo di crescita fino alla loro indipendenza
principalmente locomotrice, raggiunta la quale
SI ALLONTANANO subito, e PER SEMPRE, dal gruppo di origine;
quindi, come vedremo meglio,
NON ESISTE ASSOLUTAMENTE,
NEMMENO IL PIU' PICCOLO BARLUME,
DI COSIDDETTA "FAMIGLIA";
inoltre,
l'ALLONTANAMENTO assolutamente SPONTANEO e DEFINITIVO
dei figli dal gruppo di origine
ovviamente è una strategia della NATURA anche per evitare
futuro accoppiamento parentale, che portando ad una
sempre minore biodiversità dei caratteri genetici,
metterebbe sempre più in pericolo la sopravvivenza stessa della specie;
questo è pure il motivo, scritto profondamente nella nostra GENETICA
da almeno 60 milioni di anni fa (periodo di nascita dei primati),
per il quale
NON E' ASSOLUTAMENTE NATURALE,
TANTOMENO SALUTARE psico-fisicamente,
soprattutto per la nostra specie,
RIMANERE A VIVERE
CON I PROPRI GENITORI, FRATELLI E PARENTI,
soprattutto dopo il termine dello sviluppo;
il fenomeno è ancora più chiaro quando si guardano le statistiche mondiali di
aumento esponenziale delle tensioni familiari tra il figlio che ha ormai
terminato lo sviluppo e genitori e parenti; l'istinto naturale,
persino profondamente genetico, di raggiungere la propria libertà e
indipendenza è talmente forte, che se ostacolato, da motivi esterni o interni,
provoca sempre più spesso pericolosissime tensioni, in ulteriore incremento
quelle così alte da diventare addirittura tragedie mortali).
L'unico FENOMENO RELAZIONALE
che esiste nella loro società
è proprio esattamente lo stesso che la specie umana
ha sempre avuto per oltre 5,2 milioni di anni prima delle glaciazioni:
IL GRUPPO
(di amici).
Ogni individuo della loro specie
E' TOTALMENTE LIBERO
(in assolutamente tutti i sensi),
ANCHE DI FREQUENTARE CHI DESIDERA IN QUEL MOMENTO
(addirittura pure a livello sessuale).
Nella loro società, quindi,
NON ESISTE ASSOLUTAMENTE
NESSUNA COSIDDETTA "COPPIA",
ma solo l'analogo del nostro
GRUPPO DI AMICI.
Inoltre,
anche in caso di nascita di un figlio,
non solo continua a non esistere assolutamente
nessuna figura di cosiddetta "coppia",
ma, COME, del resto, IN TUTTE LE ALTRE SPECIE ANIMALI,
ADDIRITTURA NON ESISTE ASSOLUTAMENTE
NEMMENO LA FIGURA DEL PADRE:
il figlio esce ovviamente dall'addome della madre, ed è in stretto rapporto
solo con lei, e, siccome nessuno gli va a spiegare che lui è il risultato di un
atto sessuale compiuto diversi mesi prima tra sua madre ed un maschio,
NESSUN FIGLIO,
in natura, sia di mammifero, sia di qualsiasi altra specie al mondo,
HA MAI SAPUTO ANCHE LONTANAMENTE
DI AVERE UN PADRE;
ogni figlio, in natura, sa di avere solo una madre, come del resto è sempre
stato anche nella specie umana stessa, prima che, all'inizio con osservazioni e
poi con la scienza, si scoprissero gli spermatozoi ed il loro ruolo.
Di conseguenza, nella loro società,
ma come praticamente in tutti gli altri mammiferi,
e addirittura specie animali in genere,
NON ESISTE ASSOLUTAMENTE
nemmeno la figura sociale
DELLA COSIDDETTA "FAMIGLIA".
(Lo stesso termine "famiglia" deriva da una parola relativamente recente,
"famulus" che, tra l'altro, ha un significato orrendo: "SCHIAVO",
proprio come se, istintivamente, l'uomo avesse comunque percepito subito il
carattere di innaturalità assoluta dei rapporti costretti al suo interno).
Ancora una volta, quindi,
l'osservazione attenta ed esatta della
NATURA,
ci fa capire la dinamica attuale della nostra società,
anche a livello relazionale:
il sempre più accentuato e veloce fallimento
delle relazioni di coppia e familiari,
a vantaggio di una sempre crescente
RICERCA DEL GRUPPO DI AMICI,
DI COMUNITA', DI ECOVILLAGGI,
con una spinta talmente crescente non solo da parte delle nuove,
ma addirittura anche delle vecchie generazioni,
da ormai risultare SEMPRE PIU' ESPLOSIVA,
non è altro che il risultato di un
RIASSETTO NATURALE GRADUALE
DELL'EQUILIBRIO RELAZIONALE INTERPERSONALE
all'interno della nostra specie,
verso proprio
LA SITUAZIONE RELAZIONALE (ILGRUPPO)
A NOI SPECIE-SPECIFICA.
L'innesco PROVVISORIO POST-GLACIALE
dell'"alimentazione" NON ADATTA alla nostra specie,
come abbiamo visto pure nel capitolo relativo alla paleoantropologia,
avendoci portato anche AL LAVORO FORZATO,
da cui LA SUDDIVISIONE DEI COMPITI,
e, di conseguenza,
alla nascita graduale delle tipologie di
INSEDIAMENTO PIU' INNATURALI IN ASSOLUTO
della nostra specie fino alla CITTA' stessa,
ha portato anche ad una TALE DIFFICOLTA' DI VITA,
ed una TALE SENSAZIONE DI SOLITUDINE E PAURA,
da praticamente COSTRINGERE MOLTE PERSONE
anche ad unirsi a cosiddette "coppie" e "famiglie" proprio
PER CERCARE DI FRONTEGGIARE
TUTTE QUESTE TIPOLOGIE INNATURALI POST-GLACIALI
PROVVISORIE DI OSTACOLI DI VITA,
che, invece, ora,
proprio in quanto la SOCIETA' ATTUALE
sta in una velocissima FASE DI RISEMPLIFICAZIONE
del proprio assetto e regole
(costituendo sempre meno un freno
ai nostri NATURALISSIMI ISTINTI DI LIBERTA' ASSOLUTA,
tipici specialmente delle specie più evolute),
questi ultimi determinano sempre meno una spinta
verso modelli relazionali ARTIFICIALMENTE INDOTTI
come la cosiddetta "coppia" e "famiglia",
a vantaggio, al contrario,
proprio del MODELLO RELAZIONALE NATURALE,
e, quindi, ISTINTIVO (di un istinto DISINTOSSICATO),
IL GRUPPO DI AMICI,
sempre più a formare esattamente
ECOVILLAGGI
e, ancora meglio,
SOCIETA' NATURALI
in tutto il mondo.
Quindi, ricordiamoci sempre che,
se vogliamo instaurare dei
RAPPORTI INTERPERSONALI NATURALI,
adatti specialmente alla nostra specie,
e, di conseguenza,
ASSOLUTAMENTE GLI UNICI
CHE POSSONO PORTARCI
ALL'ARMONIA CON NOI STESSI E CON GLI ALTRI,
E, QUINDI, ALLA FELICITA'
dobbiamo dimenticare per sempre
la BRUTTA PAGINA ESCLUSIVISTA e, proprio anche per questo,
basata sulla DIPENDENZA reciproca,
della cosiddetta "coppia" e "famiglia",
per aprire invece i nostri CUORI
alla STUPENDA ARMONIA (ovviamente se disintossicati)
di
UN GRUPPO DI AMICI
che si può instaurare specialmente in
UN ECOVILLAGGIO
e, ancora meglio,
SOCIETA' NATURALE.
Scopriremo anche un'altra cosa
assolutamente fondamentale:
che la disintossicazione aspecifica, attuata, ovviamente, grazie ad una
ALIMENTAZIONE SEMPRE PIU' ADATTA ALLA NOSTRA SPECIE,
ci farà produrre nel cervello
sempre meno neurotrasmettitori catecolaminici,
tipici anche dell'attaccamento ossessivo, e di base pure ormonale,
ad una sola altra persona, che noi chiamiamo "amore",
a vantaggio, invece,
sempre più dei NEUROTRASMETTITORI INDOLAMINICI,
tipici anche, proprio del tutto al cotrario,
di quella STUPENDA ARMONIA CON GLI ALTRI
che noi chiamiamo
AMICIZIA.
[L'"alimentazione" NON ADATTA alla nostra specie
ha prodotto un altro FATTORE ESTREMAMENTE NEGATIVO,
anche per effetto della predetta micidiale IPERPROTEINOSI:
L'IPERPRODUZIONE DI ORMONI SESSUALI,
che,
non solo
COSTRINGE LE PERSONE
A CERCARE MOLTO PIU' IL SESSO
(di quel minimo NATURALE
che invece si prova in fase disintossicata
|melariana, o, al limite fruttariana|),
ma, per stessa conseguenza,
COSTRINGE LE PERSONE
A CERCARE MOLTO PIU' LA COSIDDETTA "COPPIA",
anche proprio per soddisfare questa innaturalissima
DIPENDENZA FISIOLOGICA DAL SESSO
[esattamente per questa "alimentazione" assolutamente innaturale
ed iperproteica siamo arrivati ad essere l'unica specie animale al mondo che
ha bisogno di sesso tutto l'anno
(l'unica eccezione lo usa per motivi deconflittuali),
quando, come abbiamo visto, qualsiasi altra specie
lo può perseguire solo per POCHISSIMI GIORNI all'anno,
normalmente in primavera].
Una volta ristabilita gradualmente, infatti,
l'alimentazione adatta alla specie umana,
la persona prova un senso di
PIACEVOLISSIMA LIBERAZIONE
ANCHE DA QUESTA ULTERIORE SCHIAVITU'
DELLA VOGLIA INNATURALE DI SESSO,
TROVANDO MASSIMAMENTE PIU' APPAGANTE
UN RAPPORTO DI STUPENDA AMICIZIA
ANCHE CON L'ALTRO SESSO.
Questo è un altro ennesimo motivo per il quale,
in fase DISINTOSSICATA ASPECIFICAMENTE
(alimentazione melariana, o, al limite, fruttariana)
(piuttosto che una molto più appartata cosiddetta "coppia"
|visto anche che una relazione pure sessuale
fa scattare automaticamente la iperpatologica gelosia sessuale,
sempre di origine neurotrasmettitoriale catecolaminica,
che ROVINA INEVITABILMENTE, in più o meno tempo,
la massimamente preziosa ARMONIA in un gruppo di amici|),
NASCE MOLTO PIU' SPONTANEAMENTE
UNO STUPENDO GRUPPO DI AMICI,
senza non solo
alcun minimo sforzo,
ma addirittura
con il
MASSIMO PIACERE MAI PROVATO PRIMA
RELATIVO ALLA PAROLA COMPAGNIA.>>


Il testo poi prosegue spiegando dettagliatamente come sviluppare una società naturale. L'ideale è il modello tropicale, in cui non ci sarebbe bisogno né di casa, né di vestiti, basta avere i propri alberi.

E' stato già accennato il respirarismo, l'uomo infatti nel periodo in cui ha vissuto nella Rifty Valley si è ulteriormente evoluto. Lascio questo a chi vuole leggerselo. Ho già smuinuito troppo questo libro attraverso questo resoconto, in quanto ogni frase è una rivelazione che merita di essere letta. 

Le mie impressioni personali come si è visto sono decisamente positive. Conoscevo già questo tipo di alimentazione ma non mi aveva mai convinto, non essendoci nulla o poco di scientifico. Mi trovo ora in transizione e sto sperimentando personalmente quanto scritto nel testo, un esempio può essere il PH, attraverso misuratori di PH si può notare come la mela rossa stark lasci neutro il ph ed anzi, se acido o alcalino, lo riporti verso la neutralità. 
Insieme ad altri si sta anche valutando di andare a vivere nei tropici entro un anno.

Questo il link per scaricare l'intero testo:

http://specieumanaprogetto3m.blogspot.it/